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Pignataro Maggiore – Dietro la possibile proliferazione di liste elettorali per le prossime elezioni amministrative, si cela una strategia ben precisa. Il mentore di Piergiorgio Mazzuoccolo, viste le poche chance di vittoria del suo delfino, spera nella formazione di più formazioni per sparigliare i giochi ed evitare una probabile sconfitta. Un gruppo guidato da Gaetano Fucile e uno lanciato dal movimento “Speranza per Pignataro” alimenterebbe la fiducia dell’attuale maggioranza, ma una eventuale candidatura di Baldassarre Borrelli creerebbe una crepa nell’elettorato del vicesindaco.
Le strategie politiche latenti di questo periodo sembrano scritte su un copione redatto da una scimmia urlatrice. Appunto, sembrano. Ma non lo sono. Dietro a questo atomismo pre elettorale si nasconde una strategia elaborata – si dice – da un grande vecchio della politica pignatarese. Questo stratega, consigliere primo di Piergiorgio Mazzuoccolo, avrebbe suggerito al suo delfino di favorire la proliferazione delle liste, specie se promosse da ex candidati di Unione Popolare. Il gioco dello spariglio, secondo questo tattico, potrebbe colmare il possibile svantaggio elettorale che il vicesindaco, quale candidato a massima carica di Palazzo Scorpio, potrebbe avere nei confronti del suo avversario più temibile, Raimondo Cuccaro.
Grazie ad una sorta di eterogenesi dei fini, le scelte dei probabili candidati alla tornata elettorale del 2011 stanno favorendo tale strategia. In questo senso va la decisione del consigliere comunale Fucile, il quale sta lavorando a una lista elettorale propria( come confermato da un manifesto che sarà affisso domani mattina ) e, a meno di clamorosi colpi di scena, i suoi voti non foraggeranno né Cuccaro né Mazzuoccolo. Per la grande gioia del vicesindaco, sta battendo la stessa strada il movimento “Speranza per Pignataro”, che sottraendo voti alla sinistra potrebbe favorire certamente l’ex democristiano. Parlando di “Fini” viene in mente subito uno degli esponenti locali del neopartito che fa capo al Presidente della Camera, Baldo Borrelli. Il consigliere comunale è l’unico da destra che, con una eventuale candidatura, romperebbe le uova nel paniere ad Alleanza Civica. In caso contrario il suo elettorato rappresenterebbe una preda invitante proprio per Mazzuoccolo e per i consiglieri comunali Claudio Di Lillo e Giorgio De Lucia.
Su un versante opposto i pretendenti alla poltrona di sindaco nel 2006, trovandosi in situazioni diverse, si stanno muovendo differentemente. Magliocca, non potendosi ricandidare e forse rassegnato all’idea di vedere Mazzuoccolo concorrere alla sua successione, sta lavorando per una grossa affermazione ( in termini di preferenze ) per il fratello, un po’ come accaduto a lui nel 1998. Cuccaro, invece, sta lavorando alla clemente per allestire una buona squadra. Per ora ne farebbero parte già due centristi, due esponenti del centrosinistra, due del centrodestra e tre della società civile. I prossimi mesi saranno fondamentali per capire se ci sarà effettivamente la proliferazione delle liste e se queste favoriranno la strategia del grande vecchio. In ogni caso soltanto le urne potranno dare una risposta concreta e definitiva.