

I due ex assessori magliocchiani non potrebbero ritornare al “primo amore” per ovvie ragioni. Perché non provare l’apparentamento con Fucile?
Dal “seno” dall’amministrazione comunale, che ha governato nell’ultimo quinquennio Pignataro Maggiore, potrebbero nascere altre due liste alternative al gruppo di Alleanza Civica. Gli scontri politici e le intrigate vicende giudiziarie, hanno portato ai margini dell’attuale maggioranza consiliare l’assessore ai lavori pubblici, Giovanni Magliocca ( comunque rimasto tra i colleghi a Palazzo Scorpio ),e il consigliere comunale Baldassarre Borrelli ( dimessosi da assessore e passato tra i banchi della minoranza ). I due ex alleanzini sicuramente non saranno tra i candidati a sostegno del duo Magliocca ( Giorgio ) – Mazzuoccolo, quest’ultimo “promesso” sindaco. Per questo, seppur partendo da posizioni diverse, potrebbero approdare alla stessa decisione: quella di formare una propria lista, proponendosi come candidati a primo cittadino. L’ex presidente di Azione Giovani lo ha dichiarato in più occasioni. Lo storico esponente del movimento sociale italiano, invece, soltanto recentemente ha espresso la volontà di voler formare un proprio raggruppamento politico da proporre alla prossima tornata elettorale, dopo aver preso atto dell’impossibilità di apparentamento con altre formazioni. In effetti, una strada diversa per i due ci sarebbe. Esclusa Alleanza Civica, dove non vorrebbero ritornare, c’è un’altra lista in formazione che ha il candidato a sindaco orientato verso la stessa area politica nella quale militano Magliocca e Borrelli. Si tratta di Gaetano Fucile che, pur avendo fondato un movimento civico – “Amare Pignataro” –, si professa simpatizzante del Popolo della Libertà. Questa strana circostanza fa presumere due ipotesi: o nessuno dei tre – Fucile e i due ex componenti della giunta magliocchiana –non hanno ancora pensato a questa alleanza, oppure, le future mosse dell’ingegnere e di “Amare Pignataro” sono incompatibili con la presenza dei due ex alleanzini.